Il 2019 e la fotografia

Primo post su questo blog del 2019. Nel corso del 2018 ho un po’ tralasciato la fotografia o meglio, ho sempre utilizzato questo linguaggio di comunicazione a corollario dei miei scritti, ma non l’ho studiato ed applicato come avrei voluto.

Il 2019 sarà all’insegna dell’introspezione fotografica.

Questo non significa che mi soffermerò su tecnica o tecnicismi ma sul contenuto, sulle uscite e sulla produzione fotografica in maniera introspettiva.

È da molto tempo infatti che, per me, la fotografia, l’atto di fotografare, ha una enorme valenza introspettiva e terapeutica.

Quando esco per fotografare entro in una dimensione profonda del mio essere e del mio personale rapporto di mediazione con il reale.

Macinando chilometri con la mia machina fotografica il tempo si annulla e riesco ad entrare in una sorta di concentrazione meditativa dove sono presente nel qui ed ora.

Fotografando entro in sintonia con il contesto, mi sintonizzo con l’ambiente e mi lascio guidare. Non sono io a trovare le immagini, sono loro a chiamare me, l’importante è saper cogliere quei momenti.

Faccio un esempio pratico.

A ottobre mi trovavo a Ibiza. Era domenica mattina e con un amico stavamo attraversando un piccolo borgo nel nord dell’isola. Non era quella la nostra meta. Ad un certo punto vedo un cane vicino ad una chiesa.

Non un cane qualsiasi ma un Podenco anche conosciuto come “ca eivissenc” che appartiene ad una razza antichissima che proviene dall’Egitto.

Il Podenco è un cane agilissimo, veloce, individualista, intelligente, solitario e tattico al quale gli egiziani attribuivano virtù sacre tanto da essere considerato un animale imprescindibile per la vita oltre la morte. Ma è anche un animale estremamente schivo e scontroso.

Alla vista del cane scendo dall’auto con la mia macchina fotografica e inquadro la chiesa dall’architettura bianca e mediterranea.

Con la coda dell’occhio osservo l’animale. La mia idea è quella di comporre uno scatto con il Podenco davanti alla chiesa. So di avere poche speranze.

Il cane mi scruta e poi, come se fossimo entrati in sintonia mentale, si mette in posa proprio nel punto che avevo immaginato.

Scatto, la fotografia che vedete è questa.

DSCF3776

La fotografia ha per me una grande componente di mistero. Si tratta di capire come tradurre in immagini il mistero stesso.

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