Ultimo dell’anno a Es Canaret – Ibiza misteriosa

Era il 31 dicembre 2017, ultimo giorno dell’anno, un anno fa. A Ibiza la gente si preparava ai festeggiamenti, organizzava aperitivi, comprava bottiglie di bollicine e tentava una prenotazione dell’ultimo minuto in qualche ristorante.

Io e l’amico Davide Traversa, che con me cura il progetto Ibiza misteriosa #ibizamisteriosa, proprio in quel giorno, abbiamo deciso di avventurarci, nel primo pomeriggio, in una escursione delle nostre alla scoperta degli angoli meno conosciuti de la Isla per raccogliere e documentare storie.

Il ritrovo era a Figueretas di fronte al Sud Ibiza Suites. In auto ci dirigiamo verso nord e più ci spostiamo più il meteo sembra migliorare anche se continua a soffiare il vento che a sprazzi ci regala un po’ di sole.

Dalla strada principale direzione Portinax deviamo a sinistra su uno sterrato. Parcheggiamo l’auto e proseguiamo a piedi fino a raggiungere un promontorio con una vista magnifica sulla cala di Es Canaret e su una sontuosa villa.

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C’è quel cartello Sendero Publico. Ma perché un sentiero pubblico deve essere segnalato in maniera così ostentata?

Un motivo c’è…

Io e Davide iniziamo a percorrere il sentiero in discesa. La vista sul mare è qualcosa di straordinario.

Sulla nostra sinistra una catasta di legno sembra essere messa lì per caso.

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Di fronte due cartelli che recitano un ammonimento: non giocare con me perché stai giocando con il fuoco.

L’opera è una installazione artistica di Robert Sainer per commemorare un terribile incendio avvenuto nel 2010.

Proseguiamo sempre in discesa fino a scorgere da vicino la villa con un magnifico giardino.

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Camminiamo sotto a un minuscolo tunnel fino ad arrivare ad alcune opere murarie che delimitano alcune proprietà.

Poi ci troviamo di fronte allo spettacolo di Es Canaret.

Una sensazione di pace e armonia assoluta: sentiamo il rumore dolce dell’acqua di mare, ci lasciamo travolgere dai colori tenui del cielo addolciti dalle nuvole.

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Che posto fantastico!

Tornando alla domanda di prima: perché il sentiero pubblico è segnalato in modo così palese con quel cartello ?

E ancora: perché per raggiungere Es Canaret occorre passare a ridosso, in mezzo praticamente, a proprietà private?

Questo luogo ha una storia che mi ha raccontato Davide Traversa direttamente lì sul posto.

Una storia che ha trovato facendo ricerche su Internet ma di cui abbiamo avuto, proprio quel giorno,  una preziosa conferma da parte di un testimone.

Una storia che stiamo cercando di approfondire ma che per ora vi racconto qui come me l’ha raccontata Davide che ha trovato e tradotto il materiale dal sito ibizaisla.es

L’isolotto che si incontra a Es Canaret, fu utilizzato per molti anni come un recinto per bestiame (o come un’aia di una fattoria).

L’agricoltore e proprietario delle terre di Es Canaret si chiamava Xomeu d’en Marça e aveva l’orto nel sito dove ora sorge una grande villa.

L’uomo poteva irrigare grazie a una piccola fonte che si trova in una grotta che ancora oggi possiamo vedere sopra alla cala, dove inoltre si fermava a dormire per la notte. Possedeva inoltre galline e conigli che vivevano sull’isolotto. Perché costruire una fattoria se poteva tenerli lì senza il timore che scappassero?

Dopo la morte di Xomeu, la fattoria fu venduta a Siegfried Otto, presidente della compagnia Giesecke&Devrient (G&D) che fabbricava i Marchi tedeschi e che ora si incarica della fabbricazione degli euro. Costruì lì la villa e i giardini che possiamo ammirare attualmente, disegnati dall’architetto catalano Germà Rodriguez Arias, che viveva anche lui a Ibiza e conosceva bene l’architettura rurale dell’isola.

Il signor Otto voleva essere sepolto dopo la sua morte nella villa di Es Canaret, ma siccome la legge spagnola non lo consente, i suoi resti riposano nel cimitero di San Joan de Labritja.

I problemi legali lo accompagnarono infatti sia durante la sua vita che dopo la sua morte.

In molte occasioni il multimilionario tedesco provò a chiudere il cammino che conduce a Es Canaret. Fortunatamente le autorità non permisero mai questa cosa, in quanto l’accesso a tutte le spiagge di Ibiza é pubblico. Grazie a ciò un sentiero che attraversa la sua proprietà e che è ben segnalato come “sendero pubblico” permette l’accesso a questa remota cala.

Sulla via del ritorno abbiamo incrociato dopo poche decine di metri un signore che si stava recando a Es Canaret per pescare e che abita nei paraggi.

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Ci ha confermato la storia letta e inoltre ha detto che, decenni fa, nella magnifica villa è stata vista più volte la moglie del dittatore Franco.

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