Ibiza misteriosa – Diario novembre / dicembre 2018

Giorno 1 – 30 novembre 2018 -Ibiza città

La porta automatica dell’aeroporto che si apre mi fa immergere in un altro mondo. Milano – Barcellona – Barcellona – Ibiza. Da poche ore ho lasciato il freddo umido tra Piemonte e Lombardia e il primo impatto di questi giorni con il clima di Ibiza è difficile da dimenticare: l’aria tiepida, quasi calda e il cielo terso interrotto da qualche cumulo di nuvole bianche, mi danno il benvenuto. Sento prepotente in me la sensazione inebriante che i giorni di esplorazione e reportage fotografico stanno per iniziare. Ripasso mentalmente i dettagli e le tappe del tour che ho programmato senza lasciare trasparire più di tanto perché, se la Isla se ne accorge, non me lo permetterà.

Se c’è una cosa che mi ha colpito fin dal primo momento in cui sono approdato a Ibiza (nel 2013) sono i colori che qui sembrano vivere di vita propria: sono vibranti, trasmettono energia, sensazioni.

Sono due i colori dominanti che ho individuato: il bianco e il blu, onnipresenti.

Il tragitto dall’aeroporto verso Ibiza città è breve.

Con me c’è Michele, un mio caro amico: è il suo battesimo su la Isla. Approfitto della sua presenza per organizzare un tour ibizenco della durata di tre giorni nel quale cercherò di far tappa nei punti principali che ho individuato e selezionato per far percepire lo spirito, l’essenza di Ibiza.

Nel primo pomeriggio, dopo un pranzo veloce in zona Figueretas dove alloggiamo, inizia il tour per visitare Eivissa, Ibiza città.

Si parte da piazza Vara del Rey dove hanno da poco allestito le casette in legno per il mercatino di Natale e un gigantesco albero di Natale che verrà acceso nel tardo pomeriggio.

Anche se il clima non è molto in sintonia con quello che nell’immaginario collettivo è il freddo natalizio, respiro un’atmosfera di festa che si accentua incontrando la sagoma inconfondibile del Gran Hotel Montesol un luogo simbolo di una Ibiza che dagli anni Trenta, pian piano, inizia ad aprirsi al mondo con l’arrivo dei primi turisti e soprattutto di artisti ed intellettuali.

2 - ibiza hotel montesol

La passeggiata prosegue a La Marina dove ho come la netta impressione che il mare stia cullando le barche ormeggiate nel porto.

Sono lontano dalla folla che in alta stagione rende questa zona quasi impraticabile. Io amo la tranquillità di Ibiza fuori stagione quando riesco a dialogare con le sue strade, le sue vie, i suoi angoli.

Immobile davanti a me una statua, anzi due.

3 - ibiza statua hippie

Nel 2016 è stata inaugurata sulla passeggiata del porto d’Eivissa il “Monumentos a los hippie” una scultura di bronzo che riproduce una famosa immagine scattata dal fotografo Tony Riera nel 1973, l’opera è stata finanziata dal fondatore del Pacha, il club delle ciliegie: Ricardo Urgell.

La camminata prosegue tra la Marina fino a ridosso del quartiere conosciuto come Sa Penya.

4 - ibiza sa penya

In piazza del “mercato vecchio” ci aspetta l’amico Davide Traversa. Anche se quasi ogni giorno ci sentiamo per scambiarci informazioni e storie su Ibiza, è sempre un immenso piacere potersi parlare di persona.

cof

Il sole inizia a calare e decidiamo di salire in Dalt Vila fino al mirador.

Saliamo con calma da quell’immensa salita che porta fino all’ingresso principale e più conosciuto di Dalt Vila: il Portal de ses Taules.

6 - ibiza portal de ses taules dalt vila

Ogni volta che oltrepasso quella enorme porta ho la netta sensazione di immergermi nel cuore più profondo e autentico di Eivissa.

In questo periodo Dalt Vila è quasi irriconoscibile con i negozi e i locali per la stragrande maggioranza chiusi.

7 - ibiza dalt vila

Raggiungiamo il mirador dalle partí del Convento di Santo Domingo e saliamo fino a ridosso dei bastioni del castello da dove godiamo di una splendida vista verso ovest proprio dove il sole sta tramontando.

9 ibiza tramonto dalt vila

Quando il buio inizia a calare è il momento ideale per percorrere le stradine e gli angoli più remoti di una Dalt Vila dal sapore medievale.

10 ibiza dalt vila

Regna una calma surreale, l’aria è calda e una leggera brezza accompagna la passeggiata conclusiva verso Figueretas.

Il video del giorno 1


Giorno 2 – 1 dicembre 2018 – Zona Ovest

Sono da poco passate le nove del mattino e il quartiere di Es Viver è deserto. Da una serie di negozi chiusi spunta l’autonoleggio da dove affittiamo una italianissima Fiat Panda che ci porterà in giro per la Isla compiendo alla grande il suo dovere.

Sono entusiasta di fare da guida a Michele per il suo primo tour ibizenco e poi  c’è Davide  insostituibile nel raccontare storie, aneddoti, curiosità su la Isla.

Puntiamo la prua verso  Ses Salines e Cap des Falcó.

Il cielo si riflette nell’acqua immobile delle saline.

11 ibiza saline

dalla strada principale imbocchiamo lo sterrato verso Cap des Falcó fino alla spiaggia costeggiando una enorme montagna di sale protetta da un recinto.

A quell’ora sulla spiaggia ci siamo solo noi.

12 ibiza cap des falco

Ascolto il mare e aspiro a pieni polmoni l’aroma di salsedine.

Proseguiamo verso Sa Caleta

13 ibiza sa caleta

dove, in una luce accecante data da un sole splendido sotto ad un cielo terso, ci addentriamo per i sotterranei della Bateria Militar de Costa

14 ibiza bateria de costa sa caleta

e a pochi metri di distanza ci immergiamo nella storia più antica con il Poblat Fenici molto probabilmente primo insediamento fenicio a Ibiza.

15 ibiza pueblat fenici sa caleta

Da Sa Caleta raggiungiamo Es Cubells minuscolo borgo caratterizzato da una chiesa

16 ibiza es cubells chiesa

e dal mirador con una vista mozzafiato sulla costa.

17 ibiza es cubells punto panoramico

La tappa successiva è un must di Ibiza, un luogo mistico, magico, esoterico, considerato il punto più misterioso di Ibiza: Es Vedra.

Raggiungiamo uno dei punti panoramici su Es Vedra  scegliendo quello che porta l’indicazione della Torre des Savinar.

Es Vedra non lascia mai indifferenti. Da qui si sente tutta la potenza della natura e il magnetismo de la Isla.

Es Vedra è un incredibile contenitore di misteri: le visioni di un monaco, Ufo, streghe, essere misteriosi, leggende, strumenti che impazziscono.

Per me Es Vedra rimane un’esperienza mistica di vita che mi collega ad una dimensione spirituale e naturale dove la forza degli elementi mi entra dentro a livello fisico e mentale.

Davide ci fa scoprire una piccola grotta appena sotto al mirador dove ci propone di fare qualche minuto di meditazione.

18 ibiza es vedra grotta

Torniamo indietro e ci fermiamo a pranzo in un locale, il Can Jordi Blues Station, che si rivela una piacevole sorpresa: seduti all’aperto ascoltiamo musica dal vivo e mentre il sole ci riscalda, gustiamo i nostri bocadillos.

19 ibiza can jordi blues station

Con la pancia piena ci dirigiamo a vedere l’installazione Time & Space Can Solei.

20 ibiza time & space can soleil

Si tratta di un’opera d’arte molto recente ma capace di dare particolari suggestioni vista la sua forma e la sua posizione.

Davide ci porta poco distante a vedere due misteriose porte che si aprono nel nulla attraverso le quali si vede benissimo, centrata nel mezzo, Es Vedra.

21 ibiza porte vicino a time & space

Cala Comte è la nostra destinazione successiva.

I locali a ridosso della spiaggia con vista sull’isolotto di Sa Conillera sono chiusi ma i tavoli all’aperto sono a disposizione per il nostro relax.

dav

tira un vento tiepido piacevole e la calma e i colori del mare sono impagabili.

Davide ci riserva un altra sorpresa, poco distante da Cala Comte ci porta a visitare un luogo incredibile: la Cueva dei Raves.

22 ibiza cueva raves

In un anfratto naturale di raro fascino, tra il mare e la roccia, si apre uno spazio enorme dove è stato ricavato un enorme spazio adibito a ritrovo per i rave party. Tutto questo prima che le autorità di Ibiza dessero un deciso giro di vite.

Non ce ne siamo quasi accorti ma le ore sono trascorse in fretta e il sole inizia a calare.

Perché non vedere il tramonto da Es Vedra?

L’idea si rivela un’ottima intuizione.

Raggiungiamo il punto panoramico poco prima di Cala d’Hort e ci godiamo un tramonto spettacolare.

24 ibiza tramonto es vedra

Parliamo pochissimo: la natura e il fascino magnetico de la Isla ci rapiscono completamente mentre il disco del sole si trasforma in una palla infuocata che si fonde con il mare.

Concludiamo un’intensa giornata con una visita veloce alla spiaggia di Cala d’Hort  e salutiamo la Isla ascoltando il suono delle onde che si infrangono sulla spiaggia e sulla Poseidonia.

Il video del giorno 2


Giorno 3 – 2 dicembre 2018 – Zona Est / Centro

Colazione a La Calma in Marina Botafoch

26 ibiza dalt vila la calma

e inizio giornata sulla spiaggia di Talamanca che in Ibiza città rimane il mio posto di mare preferito.

27 ibiza talamanca

La zona di Talamanca è ricca di storie di persone che hanno scelto la Isla come loro casa, intellettuali arrivati qui negli anni Trenta che hanno contribuito, con il loro spirito, alla costruzione dell’anima di Ibiza.

Proseguiamo verso Est a Santa Eulalia dove visitiamo il Puig de Missa

28 ibiza santa eulalia puig de missa chiesa

percorrendo tutto il percorso che lega la parte più vecchia della città a quella nuova attraverso un percorso fatto di storia e di natura.

29 ibiza santa eulalia ponte vecchio

La passeggiata si rivela impegnativa per il caldo intenso (siamo a dicembre) ma risulta essere piacevole e rilassante.

Direzione Sant Carles. Il fulcro di questo incantevole e minuscolo borgo è tutto concentrato tra i due punti principali:

32 ibiza sant carles chiesa

la chiesa

31 ibiza sant carles bar anita

e il famoso Bar Anita uno dei locali più autentici de la isla che funge, ancora oggi, da ufficio di raccolta postale per il paese.

Prima di arrivare a Portinax, decido di fare una deviazione per godere di un meraviglioso scorcio panoramico appena sopra la spiaggia di Es Figueral che si caratterizza per un tratto della scogliera con alcune rocce sopra le quali sono raffigurati dei cuori.

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La vista è qualcosa di straordinario. Non fosse che soffro di vertigini mi avvicinerei ancora di più all’abisso che separa la terra dall’aria e dall’acqua.

A Portinax la giornata è ancora più splendida, ci sono venti gradi a dicembre, il mare è calmo e attraverso la scogliera si vede, in lontananza, il faro.

33 ibiza portinax

Il paese fuori stagione sembra deserto, come la spiaggia.

Cammino a lungo sulla scogliera. Ci avviciniamo all’acqua limpida del mare di cui si intravede il fondale.

Santa Gertrudis ci offre il mitico Bar Costa come sosta di ristoro.

34 ibiza santa gertrudis bar costa

In un ambiente ricco di storia, con i quadri appesi alle pareti per una ragione ben precisa frutto di una storia d’altri tempi e un grande camino circolare in mezzo alla sala che ricorda alcune baite di montagna, ci godiamo ottimi bocadillos per pranzo.

35 ibiza santa gertrudis chiesa

Dopo due passi per il paese ci dirigiamo verso Santa Agnes.

Prima di visitarla facciamo un salto alla Puertas del Cielo, spazio immerso nella natura su una scogliera a picco che offre una vista incredibile sulla costa.

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Santa Agnes è piccola e autentica: il borgo ruota attorno alla sua chiesa e a un ristorante.

37 ibiza santa agnes chiesa

Dopo un tragitto che ci fa lambire Sant Antonio arriviamo a Punta Galera che osserviamo dall’alto.

38 ibiza punta galera

Ancora una volta la forza degli elementi forma un paesaggio dal fascino struggente. Non possiamo fare altro che rimanere in silenzio a contemplare.

Si avvicina l’ora del tramonto quando puntiamo rotta verso le spiagge in zona Ses Salines dove aspettiamo che il sole si immerga, come ogni giorno, nel mare.

39 ibiza spiaggia ses salines

Il video del giorno 3


Questi tre giorni sono volati via.

Il mio amico Michele è rimasto affascinato e coinvolto da la Isla che lo ha accolto nel suo abbraccio magico, magnetico e misterioso.

Io sono riuscito a completare le coperture fotografiche che mi mancavano per il progetto editoriale del libro; ho ripercorso gli itinerari che mi interessavano ma soprattutto ho sentito, ancora una volta, l’energia potente di Ibiza scorrere in me.

Hasta luego Ibiza.

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